Una settimana in compagnia di nuovi amici

I.C PACCHIOTTI-REVEL PARTECIPA AD UNO SCAMBIO CULTURALE

Una settimana in compagnia di nuovi amici

L’esperienza ci ha fatto crescere sia dal punto di vista culturale che da quello linguistico.

di Matilde Gobetti

Da lunedì 25 novembre a sabato 30 la nostra classe (3F) ha avuto l’onore di accogliere in casa un gruppo di ragazzi provenienti dalla cittadina di Brăila, in Romania, studenti della scuola Gheorghe Munteanu Murgoci.

Questa potrebbe essere definita una vera e propria settimana all’italiana fatta per scoprire i suoi sapori e la cultura. Anche noi avremo l’opportunità di vivere al meglio le tradizioni romene durante la prima settimana di maggio, nella quale ci recheremo nella loro città.

Per prepararci a questo scambio, abbiamo ospitato nella nostra aula due volontarie appartenenti all‘associazione Ovidio di Chieri, che ci hanno mostrato abiti e piatti tipici della cultura rumena. Abbiamo scoperto svariate informazioni che ci hanno fatto aprire gli occhi, facendoci capire che la Romania, a differenza da quanto si dice, è piena di tesori.

L’ obiettivo dello scambio è quello di migliorare il nostro bagaglio linguistico, certo, ma credo che alla fine, questo aspetto sia stato un po’ trascurato da noi ragazzi: parlare in lingua inglese era abbastanza scontato perché altrimenti non avremmo avuto altro mezzo con cui comunicare. Invece ciò a cui abbiamo dato più importanza è stato il divertimento.

Da quando sono arrivati i ragazzi abbiamo svolto attività di tutti i tipi: dalla visita al Museo Nazionale del Cinema a quello del Xhé, dal Palazzo Reale ai Giardini Reali, dal Museo Egizio alle camminate lungo la riva del Po: un luogo magico.

Abbiamo anche avuto l’onore di ricevere un delegato del Consolato Romeno a Torino, che ci ha augurato di trascorrere una buona settimana in compagnia dei nostri nuovi amici.

Chiedendo alla ragazza che mi è stata “assegnata” (Irina) quale fosse stata l’attività che ha gradito di più durante la settimana, sono venuta a conoscenza del fatto che le sono piaciute tutte, ma quella che ha apprezzato di più è stata la caccia al tesoro con la quale abbiamo tutti scoperto gli angoli più remoti della nostra città cercando statue, lettere incise, curiosità…

Siamo anche andati alla scoperta della città di Milano, famosa in tutto il mondo per la moda. Lì abbiamo passato la mattinata ascoltando una guida parlante inglese che ci ha spiegato la storia del Duomo e del Palazzo Sforzesco, mentre inseguiti durante il pranzo al sacco dai piccioni, abbiamo iniziato una lotta agguerrita con questi affinché non ci rubassero il pranzo, per poi dedicarci allo shopping. L’ultimo giorno è forse stato quello che ci ha legati di più in quanto passato, almeno per quanto mi riguarda, interamente a parlare del più e del meno. Dopo la giornata piena di attività, ci siamo diretti a casa per prepararci a mangiare insieme a tutti i nostri compagni, sia nuovi che vecchi. Bisogna ammettere che i ragazzi romeni in generale non mangiavano moltissimo, quindi vederli mangiare una pizza intera (malgrado avesse le salse sopra) è stato a dir poco stupefacente.

Ed ecco che siamo già a sabato: il fatidico giorno in cui i ragazzi romeni hanno preso l’aereo per tornare a casa. L’unico strumento che potremo utilizzare da ora per comunicare sarà il nostro smartphone.

Io penso che lo scambio sia stato un’enorme opportunità che ci ha fatto smentire tutti i pregiudizi che avevamo nei confronti della Romania. Io credo che questa, anche se non è ancora ufficialmente terminata, sia stata l’esperienza migliore che potessi fare, in quanto ho imparato a parlare in maniera ancora più fluente e corretta in inglese, a conoscere una miriade di vocaboli in lingua romena, a passare serate intere a fare giochi da tavolo. Siamo passati dal primo giorno in cui non ci conoscevamo affatto all’ultimo in cui pareva di conoscerci da una vita e devo ammettere di essere stata molto, anzi troppo fortunata perché Irina è stata davvero leale, amichevole e simpatica.

Un grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo fantastico progetto, soprattutto alla Professoressa Silvana Mariella, colei che ha ideato il progetto dello scambio.

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